L'Ipogeo dei Volumni: capolavoro funerario della Perugia etrusca

Perugia è storicamente una delle grandi città che costituivano la Lega Etrusca: faceva cioè parte della Dodecapoli, le dodici principali città etrusche che governavano un vasto territorio prima dell’avvento dei Romani. Dell’importante presenza etrusca a Perugia, però, restano oggi soprattutto le grandi necropoli del periodo, quelle scavate in località Monteluce e Palazzone.
Proprio presso la necropoli di Palazzone è stato rinvenuto quello che si può considerare il massimo esempio di arte funeraria etrusca dell’Umbria e non solo: l’ipogeo dei Volumni.

Questo monumento consiste in una ampia sepoltura gentilizia posta sotto il livello del suolo (ovvero, ipogea): risalente al II secolo a.C., apparteneva, come emerso dalla decifrazione delle iscrizioni rinvenute, ad una importante famiglia aristocratica, i Velimna (Volumni in latino). L’ipogeo può essere considerato l’equivalente etrusco di una cappella funeraria di famiglia della nobiltà etrusca.

L’ipogeo deve il suo fascino e la sua importanza al fatto di riprodurre, aldisotto del suolo, cui si accede tramite una scalinata, gli ambienti e la struttura architettonica di una tipica domus romana. I ben dieci ambienti dell’importante monumento funerario accolgono le urne cinerarie di famiglia meravigliosamente decorate.

Delle 7 urne, molte delle quali decorate con Gorgoni (il motivo ricorrente è la testa della Medusa), la più suggestiva è senz’altro quella detta “di Arunte”: si tratta di un’arca sopra il quale il capofamiglia Arunte Velimna Aules è rappresentato semi-sdraiato; aldisotto, è rappresentata la porta dell’Ade, affiancata da due Lari (numi tutelari della famiglia).

La disposizione delle sepolture all’interno di una vasta domus che riproduce fedelmente gli elementi strutturali delle abitazioni dell’epoca è da ricondurre probabilmente alla fede delle popolazioni etrusche nella sopravvivenza dei defunti nell’Aldilà, ragione per cui si preoccupavano di assicurare alle loro sepolture tutte le comodità della vita terrena.

La necropoli di Palazzone, che ospita lo straordinario monumento funebre della famiglia dei Volumni, si trova a Ponte San Giovanni, frazione dell’agro perugino a meno di cinque kilometri dal capoluogo regionale. L’insediamento etrusco si raggiunge da Perugia imboccando la Strada Statale 75 per Foligno e uscendo poi allo svincolo di Ponte San Giovanni.
L’Ipogeo è immerso nello scenografico Parco Archeologico racchiuso in una vasta ansa del fiume Tevere.

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